Con “Offside” comincia una trilogia che si prospetta, davvero piacevole ed interessante. La storia di tre gemelle bellissime, che in comune hanno solo l’aspetto ma che sono diverse per carattere e personalità.




Titolo: Offside
Autore: Juliana Stone
Serie: Barker Triplets vol.1
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 11 Novembre 2019
Genere: Contemporaneo




Billie-Jo è tornata a casa. Dopo aver giocato in una squadra di hockey svedese, una delle quattro donne in un campionato prettamente maschile, ha visto la sua carriera finire. Un incidente durante una partita e una commozione cerebrale, le impediscono di giocare partite in cui vi sia la possibilità di contatti violenti.

Ma il ghiaccio e lo sport per una come lei, che per ben due volte ha rappresentato il suo paese alle Olimpiadi, è come il canto di una sirena, irresistibile. Per questo, quando vede un volantino in cui si parla di una Serata Hockey del venerdì, per un piccolo torneo in cui non sono previsti contatti, decide prontamente di iscriversi. E questo nonostante tutti tentino di dissuaderla, dato che tutti i giocatori sono uomini.

Billie non si rende conto di quanto il suo desiderio di gareggiare nuovamente, anche se ad un livello ben inferiore a quello cui è abituata, infiammi gli animi degli uomini di New Waterford. Non la dissuade neanche il fatto che fra i giocatori  vi sia Logan Forest, l’uomo che lei ha sempre amato, e che invece correva dietro alla sua gemella Betty. Mentre tutto il paese sembra avercela con lei, e la sorella Bobby non nasconda la sua rabbia, per aver riportato il nome delle sorelle Barker sulla bocca di tutti, ben presto Billie si troverà alle prese con scherzi pesantissimi e vere e proprie cattiverie.
«Nessuno si deve preoccupare per me. Mi occupo di me stessa da abbastanza tempo ormai.» Si fermò e cercò di trattenere le emozioni che aveva dentro. «Ho avuto a che fare col sessismo e le menti ristrette per gran parte della mia vita. Forse nella Lega Pro in Svezia erano un filo più lungimiranti, ma questo non significa che accettassero di buon grado tutte le donne che giocavano, e che le accogliessero a braccia aperte.»Si passò una mano tra i capelli annodati sotto la nuca. «È solo che,» le ci volle uno sforzo per mantenere la voce salda, «è solo che non mi aspettavo questo schifo proprio qui.» Scosse la testa. «Davvero non avrei mai pensato, ma se questo è il modo in cui i ragazzi vogliono giocare, sono stupidi a pensare che sia abbastanza per fermarmi.»

Nonostante lei si riveli il miglior giocatore sul ghiaccio, i rapporti con il resto dei compagni stentano a migliorare. E non è il suo unico problema, la giovane cerca anche di non pensare troppo all’attrazione e ai sentimenti mai sopiti per Logan, mentre tenta di ricucire il rapporto con la sorella Bobby.

Logan da parte sua è intenzionato a stare lontano dalle sorelle Barker, e da ogni rapporto possa diventare troppo serio. Eppure fra loro ci sono scintille che aspettano solo di poter divampare in un grande incendio. E quando questo avviene, Billie deve fare i conti con un segreto che si porta dietro da anni. Ma perdere il momento giusto di dire la verità, avrà un effetto devastante.

È un romanzo dallo stile scorrevole quello di Juliana Stone, che però parla anche di temi importanti seppur con leggerezza. Assistiamo agli effetti di una malattia devastante, che rende un uomo che ha allevato da solo tre figlie, incapace di badare a se stesso. Vediamo l’ego maschile dare il peggio di sé, uomini grossi e muscolosi, non accettare che una donna sia più brava di loro in uno sport in cui di solito sono i maschi a fare da padroni.

Ma assistiamo anche all’altra parte del problema, se troviamo donne disposte a litigare con i propri uomini per dare ragione a Billie, ne troviamo altre che vedono nel suo desiderio di giocare, una donna facile che ama essere al centro dell’attenzione.

Non che Billie sia priva di difetti, intendiamoci, non è semplice accettare il suo modo di essere, il suo desiderio di giocare a tutti i costi in una squadra di uomini che non la vuole, non sempre è comprensibile. E qui, mi sorge un dubbio che non sono riuscita a dissipare del tutto, è possibile per una donna giocare in una squadra maschile in uno sport così violento, almeno da ciò che ho potuto vedere nei vari filmati?  Cercando su internet ne ho trovato una sola, Shannon Szabados che però fa il portiere, e raramente si viene a trovare al centro del gioco, ma questa è una mia considerazione personale.

Il libro mi è piaciuto, ho amato il modo in cui viene descritto il rapporto fra le tre gemelle, pieno di problemi. E l’autrice le ha caratterizzate meravigliosamente.  Betty-Jo la bellissima, quella che tutti i ragazzi di New Waterfor volevano avere, ma che desiderava solo andarsene. Bobby-Jo è quella seria, quella che è rimasta, che ha visto le sue sorelle diventare famose. Questo, e la malattia del padre di cui si è occupata con il nonno l’ha cambiata, ne ha modificato il carattere focoso che viene fuori solo quando litiga con la sorella. Presa nei problemi familiari che ha dovuto affrontare giorno per giorno, non è in grado di capire come la perdita della sua carriera sportiva abbia devastato la gemella, e la rabbia che cova da anni la rende ha tratti capace di grande cattiveria. Anni di lontananza che hanno scavato un solco profondo che ora dovranno tentare di riempire di nuovo.

Le sorelle Barker si sono rivelate davvero interessanti. Una serie partita bene, con un libro estremamente piacevole che si legge in poche ore, e che ritrae tre bei personaggi femminili che sono certa hanno ancora sorprese da rivelare.




Recensione: Lucia63
Editing: Roberta