Un libro dove il destino va a braccetto con il paradosso e dove diversità e anticonformismo faranno la differenza.
Titolo: Il filo del tempo
Autrici: Anna Grieco, Irene Grazzini
Serie: La Capoclan Vol. 1
Genere: Romance, fantasy
Data di pubblicazione: 29 dicembre 2017
Casa Editrice: Harper Collins
Scozia 2015 – 1204
Non è facile scrivere un libro che includa i viaggi nel tempo e poi doverlo pure etichettare come romance o come fantascienza, direi dalla mia somma esperienza che entrambe le etichette vanno bene. Esplorare le teorie dei viaggi nel tempo non è semplice, certo film come Ritorno al futuro, Source Code e The time machine possono aiutare ma se proprio dovessi scegliere una teoria a cui questo libro si ispira direi di guardarvi avidamente source code, dove il destino va a braccetto con il paradosso e il libro non sembrerà né assurdo né poco analizzato.
Per quanto la serie di libri si ispiri a Outlander, ciò non influisce negativamente ma anzi la narrazione risulta molto piacevole e ricca.
Il libro narra le vicende di Brianna e Colin Douglas McKenzie, anche se in modo non originale, la storia non potrà non affascinarvi. Brianna è una giovane studentessa di medicina nella Roma del 2015, ama gli sport come la scherma e cavalcare. La sua avventura inizia in Scozia, durante le vacanze dalla nonna paterna, in cui dopo una serata con il fratello e i cugini, durante un eclissi, tocca i Menir, rocce antiche, che la scaraventano nel 1205 nei territori di un castello inglese, in un periodo di lotte e scaramucce tra Scozzesi e Inglesi.
Non esattamente il posto migliore per una vacanza!
All'inizio la nostra ragazza resta molto allibita, (chi non lo sarebbe!?) ma in seguito incontra brave persone e non come Re Giovanni Senza Terra che sarà un nemico testardo, ma l’incontro più affascinante e sensuale lo avrà con Colin, un capoclan scozzese, malgrado le grandi differenze comportamentali e culturali sarà proprio la diversità e l’anticonformismo di Brianna a fare la differenza.
Provate a immaginare di finire nel 1204, dove le lotte tra Inghilterra e Scozia erano sanguinose, essere a casa ma nel tempo sbagliato, per non parlare dell'igiene, io sarei impazzita, è un brusco cambiamento e ciò che mi è piaciuto molto del libro è che la protagonista si fa sconvolgere da tutto ciò, ma si dà anche da fare, non si fa prendere dallo sconforto e lotta per se stessa. Come avrete intuito ho amato ogni singola pagina di questa storia.
Purtroppo, il mio ruolo di recensore mi obbliga anche a guardare le discrepanze storiche e, mentre la parte fantascientifica è accurata la parte storica linguistica non tanto. Nel 1204 si parlava l’inglese antico, che non ha nulla a che fare con il nostro, e il francese nell'alta nobiltà, quindi una donna proveniente dal 2015, che sappia pure il gaelico, avrebbe come minimo fatto una fatica immane a capire un linguaggio del 1200 soprattutto perché tra dialetti e lingue miste a inglese, tedesco, latino e francese di certo non sarà stato possibile capirsi molto bene, figurarsi fare discorsi complessi.
Al di là di questa piccola parentesi storica il libro è scritto benissimo e la sua narrazione è molto fluente. Decisamente consigliato, e quindi ora non mi resta che aspettare i vostri commenti e augurarvi buona lettura.
Recensione: Tosca
Editor: Elena

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