"Sugar Baby" di Sonja Kjell - Self-publishing

Lo stile fluido e scorrevole, a tratti lirico e coinvolgente, di Sonja Kjell avvince e appassiona impedendo al lettore di mollare il romanzo anche solo per un attimo. 




Titolo: Sugar Baby
Autore: Sonja Kjell
Casa Editrice: Self-publishing
Genere: M/M
Pagine: 232
Data uscita: 1 aprile 2019



Elliott, a ventiquattro anni, lavora in un locale notturno e fa lo spogliarellista. 
Ha bisogno di lavorare e non può permettersi di perdere l’unica fonte di sostentamento che ballare attorno a un palo gli concede. 
Deve mantenere un aspetto longilineo e giovane, perché secondo il suo capo, il padrone del locale, quella è la ragione per cui ancora su quel palco funziona. 
Ma per mantenersi così deve digiunare ed è sempre più debole ed emaciato. E sa perfettamente che se ancora non è stato licenziato è per via del “Professore”, un cliente molto discreto e misterioso, sempre presente quando lui balla e che se ne va in silenzio alla fine della sua performance senza cercare di contattarlo, ma lasciandogli sempre una lauta mancia.


Shawn è un avvocato di mezza età. Di bell'aspetto, fascinoso, ed è attratto da Elliott. 
Una sera il ragazzo gli sviene tra i piedi, mentre entrambi stanno entrando nel locale e Shawn lo soccorre: gli offre da bere e finalmente ha una scusa per parlare con lui. 
Per Elliott è la fine del lavoro, sa che verrà licenziato, per Shawn l’occasione che aspettava di portare quella strana relazione a un livello più alto. 

Quando Elliot prospetta la possibilità di diventare uno “Sugar Baby”, uno di quei toy-boy che si accompagnano a uomini molto più grandi per denaro, Shawn gli propone di esserlo per lui. 
Inizia così un rapporto che, inizialmente, è solo d’affari ma in breve tempo si trasforma in qualcosa di molto più profondo, un legame sentimentale così autentico da far male al cuore. Elliott si innamora del suo Sugar-Daddy. 
Ma Shawn ha un segreto che potrebbe distruggere tutto il bellissimo castello di carte e amore che Elliot si è costruito nel frattempo su loro due.

La storia, a raccontarla in questo modo, scarno e pratico, può sembrare banale, semplice per lo meno. Ma questo romanzo, dell’esordiente Sonja Kjell, è la dimostrazione che:

1) non è ciò che si racconta che fa la differenza, ma come lo si racconta;
2) in mezzo alla moltitudine dei self-published, che ogni giorno Amazon e la rete sforna, ci sono anche dei piccoli gioielli come questo, che contraddicono l’affermazione di come tutti gli auto-prodotti siano semplicemente spazzatura.

Questo romanzo è scritto benissimo, lo stile è fluido e scorrevole, a tratti lirico e coinvolgente, avvince e appassiona impedendo al lettore di mollare il romanzo anche solo per un attimo. 
I personaggi sono caratterizzati benissimo, senza forzature, e anche quelli secondari sono estremamente ben a fuoco. 

Un’autrice da seguire, assolutamente.



Voto:



Recensione: Annemarie
Editing: Sirio

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