Daria Torresan e Brunilda Begaj ci raccontano il mondo della mafia dell’Est non lesinando scene di violenza sia fisica che psicologica molto realistiche e scioccanti.
Titolo: The Aristocrats
Autore: Daria
Torresan e Brunilda Begaj
Serie: Autoconclusivo
Casa
Editrice: Self-Publishing
Data
di pubblicazione: 09 Agosto 2019
Genere: Mafia
Romance
Ricchi, potenti e di una bellezza
quasi eterea, i fratelli Doko sono “I signori dell’est-Europa”.
Intelligenti, arroganti,
pericolosi e disonesti fino al midollo, non provano pietà , non rispettano le
regole e l’unica legge che conoscono è la loro.
La sola parola che conta è la loro.
Tutti li temono, tutti chinano il capo al loro cospetto.
Per loro ogni promessa
è debito.
Figli di Rozaf e Manjola, Rezart, Roel e Ramil sono cresciuti a pane e odio, una faida di cui non
conoscono le ragioni ma che per fedeltà verso la famiglia portano avanti con ferocia.
I Doko.Chi sono? Tutto.Perché tutto è ciò su cui loro hanno da sempre influenza.Droga, prostituzione, armi.Il dominio dell’Europa Orientale.Mascherati da aristocratici, non sono stati altro che mostri senza cuore disposti a tutto per il denaro. Nessuno è mai contato quanto loro, nemmeno la legge. Hanno corrotto anche quella.
Il bersaglio di questa guerra
privata sono le sorelle, Keleste, Kristel e Kleisa Norik, figlie di Kendra la donna più autorevole e
rispettata nell'Europa orientale, nonostante il passato per nulla glorioso.
Mia madre ha rappresentato per i Signori dell’Est un fastidioso sassolino nella scarpa fin dall'inizio. Del resto, chi china il capo verso di lei, a loro concede la schiena.Kendra Norik è sempre stata una rivale, una concorrente che a differenza loro ha seguito le regole senza mai cedere. Nel tempo, ho avuto modo di scoprire che è stata anche molto di più.
Il loro cognome è sinonimo di potere
e protezione.
Per loro la legge è al di sopra di tutto, non giocano sporco, non
ne hanno bisogno.
Ma il loro rispetto va guadagnato e
i Doko l’hanno perduto da tempo.
E come per i fratelli Doko, neanche
loro sono a conoscenza dei motivi di tanto odio, è un dato di fatto.
C’è un confine invalicabile tra le
terre degli uni e delle altre.
Due famiglie, due imperi in lotta da sempre per
la supremazia.
Due famiglie. Due regni.Il territorio degli uni non è mai stato calpestabile dalle suole degli altri.Tre figli, loro.Tre figlie, noi.Tutti cresciuti con un’unica regola: farsi la guerra.
Ma la loro battaglia rischia di
portare alla luce troppi segreti.
Quanto a lungo possono i
protagonisti di questa faida farsi carico dell’antico odio che li separa?
Quanto, prima che gli istinti carnali sfocino in una passione travolgente?
Perché davanti a un sentimento come
l’amore, il cognome che porti non conta nulla.
Un romanzo di impatto scritto con un
linguaggio crudo e d’effetto.
Daria
Torresan e Brunilda
Begaj ci raccontano il mondo della mafia
dell’Est non lesinando scene di violenza sia fisica che psicologica molto
realistiche e scioccanti.
I personaggi sono agiscono secondo regole dettate da
un ambiente spietato dove la legge del più forte è quella che vale.
La narrazione si sviluppa con i pov
alternati dei vari protagonisti, 7 voci che, capitolo dopo capitolo svelano i
loro sentimenti e le loro fragilità , ma che, soprattutto, regalano forti emozioni
al lettore che, difficilmente, riuscirà a smettere di leggere… una vera
dipendenza!
E ora una considerazione personale.
Questo genere non è tra i miei preferiti e devo dire che ho cominciato questo
libro più per “dovere” che per piacere, ma poi… sbamm!! Amore a prima vista, o
meglio pagina.
Infine, ammetto la mia
ignoranza. Non conoscevo queste due autrici e se le premesse sono queste,
sicuramente porrò rimedio a questa “svista”.
Recensione:
Alessandra
Editing: Roberta


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