Titolo: Prima
Stagione
Autore: R.J.
Scott & V.L. Locey
Serie: Harrisburg
Railers Vol. 2
Casa
Editrice: Triskell Edizioni
Data
di pubblicazione: 08 Ottobre 2019
Genere: M/M
Romance, Sport Romance
Un secondo capitolo un po’ più introspettivo rispetto al primo
spumeggiante volume, ma non per questo meno bello.
Dopo aver conosciuto Ten e Jared, rispettivamente un
giocatore di Hockey e il suo allenatore, adesso è la volta di incontrare Layton
e Adler.
Proprio per poter gestire il coming out di Ten e
annunciare al mondo la sua relazione con Jared, viene assunto come spin
doctor, esperto di marketing e nella gestione delle crisi, Layton Fox.
Il suo compito è arduo, infatti il mondo dello sport
professionista non è ancora pronto ad accettare giocatori omosessuali e la
paura della direzione della squadra è di perdere adesioni.
Ten era l’asso della squadra dei Railers, uno di
quei giocatori che stava lasciando il segno nella NHL. O almeno così diceva il
comunicato stampa. Tutto ciò che vedevo io era un uomo gay che faceva coming
out in un ambiente sportivo avverso, ed era proprio ciò di cui mi dovevo
occupare.
Layton è un uomo che ha lavorato molto
per affrancarsi da un passato che lo ha visto protagonista di un evento tragico
che lo ha segnato. Si è dichiarato apertamente omosessuale e ha fatto molti
sacrifici per arrivare a ottenere quello che sognava.
Di tutto ha bisogno tranne che di innamorarsi, ma non appena
vede Adler Lockhart queste convinzioni cominciano a vacillare.
Date le sue esperienze passate, Layton è intimorito da
Adler, dalla sua stazza enorme e dal suo modo di fare impulsivo. Ma poi grazie
all’insistenza di Adler, che capisce le paure e con una sensibilità che
contrasta la sua grande mole, gli resta vicino, piano piano si apre e cerca di
superare i traumi fino ad aprirsi e a raccontare la sua storia.
Ma non basta, un incidente in campo lo fa vacillare, e dubbi e
paura ritornano, e allora cerca di allontanare l’unica persona che ama e lo
ricambia.
Sapevo di avere appena fatto una cazzata. Non gli
avevo raccontato che era stato più di un ragazzo a farmi del male, che era
stato un gruppo di ubriachi, su di giri e pieno d’odio.
«Loro,» sussurrò. «Layton…»
«Ho solo bisogno di tranquillità per pensare a
tutto questo, comunque,» affermai, la disperazione nella voce.
E come il miglior uomo del mondo intero, il
ragazzo più premuroso e rispettoso, l’anima più nobile, annuì e se ne andò con
un leggero: «Ti amo, ricordalo.»
Ci provai.
Adler, ala dei Railers e spalla in
campo di Ten, è un ricco figlio di papà , ma anche un uomo sensibile e
generoso, al quale però è mancata l’attenzione dei genitori, e proprio per
questo è convinto che l’amore e l’affetto siano commisurati all’entità dei
soldi spesi per i regali. Ha anche un grosso difetto, pur rendendosene conto, dice
sempre quello che pensa, non ha filtri, e questo lo mette a volte in
difficoltà . Apparentemente è lo stereotipo del bello e stupido, ma in realtÃ
nasconde un animo gentile e premuroso. Grazie alla sua tenacia riuscirà a
guarire il cuore spezzato di Layton.
«Sei in assoluto il più grande cazzone del mondo,
Adler,» dissi al mio riflesso. Il tizio nello specchio concordava in pieno.
Chiusi la portiera e sbattei la fronte sul
volante. Qual era il mio cazzo di problema? Perché mi comportavo sempre così?
Conoscevo un tipo sexy, facevo una battuta sulla sua incontinenza, mi sentivo
un coglione, poi aggravavo la condizione di coglione facendo una battuta
persino peggiore al secondo incontro con il suddetto uomo incredibilmente
attraente.
«Cazzone gigantesco,» mormorai mentre la fronte
rimbalzava contro lo sterzo diverse volte.
Notevoli in questo capitolo anche i personaggi secondari, in
particolar modo Apollo, amico fraterno di Adler, ma soprattutto come nel
precedente, Stan il russo. Questo gigante buono è personaggio di poche
parole, che parla per frasi fatte apprese in tv, perché non conosce l’inglese, ed
è veramente esilarante.
Stan scostò di lato la maglia e mi mostrò un
tatuaggio. Dovetti osservarlo con attenzione e più da vicino poiché non ero
sicuro di quello che stavo guardando e neanche il motivo. Sembrava un
personaggio dei cartoni; un Pokémon o qualcosa del genere.
«Hulk,» pronunciò Stan, e mi osservò in attesa,
come se dovessi capire quella parola. Non parlo il russo, comunque, quindi mi
voltai verso l’allenatore per un aiuto.
«Quello che vuole dire,» spiegò il coach Benning,
«Ã¨ che gli piace Ten, molto, e che se lo abbandonerà a se stesso, allora avrÃ
qualcosa da ridire in proposito e le farà il culo in stile Hulk.» Il tono era
leggero, ma aveva una nota di intransigenza.
«Ha capito tutto questo da una singola parola?»
chiesi, e fissai Stan ancora accigliato.
Il coach semplicemente sorrise. «Ãˆ un uomo di
poche parole. Quelle inglesi, perlomeno.»
Davvero una gran bella serie questa di R.J. Scott &
V.L. Locey, frizzante, con un tocco di emozione e un linguaggio giovane che
ben si adatta all’età dei protagonisti.
Nonostante sia uno Sport Romance, la parte dedicata al gioco
non è preponderante, ma ben si amalgama alla storia romantica tra i due
protagonisti.
Complimenti alle autrici e grazie a Triskell Edizioni per
averle portate in Italia.
Ringraziamo la CE per averci fornito la copia ARC.
Recensione: Alessandra
Editing: Roberta


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