Titolo: Profonde
differenze
Autore: R.J.
Scott V.L. Locey
Serie: Serie
Harrisburg Railers 3
Casa
Editrice: Triskell Edizioni
Data
di pubblicazione: 28 Gennaio 2020
Genere: MM
Trent Hanson è un pattinatore
artistico di grande successo, ma al momento la sua carriera sta avendo una
battuta di arresto. Nella sua famiglia infatti sono successi fatti incresciosi,
e lui si trova costretto ad accettare un contratto che lo vede lavorare con la
squadra di Hockey degli Harrisburg Railes. La cosa lo rende tutt’altro che
felice, perché atleti come loro lo hanno sempre preso in giro e bullizzato
quando si allenava nei palazzetti del ghiaccio, e lui li considera poco più che
scimmioni. Ma ora le sue condizioni finanziarie e il progetto che gli sta a
cuore più di ogni oltra cosa, lo spingono ad accettare di lavorare con loro per
l’intera estate, sotto l’occhio delle telecamere. Per fortuna, non appena
conosce i giocatori, che si dimostrano molto disponibili e ben disposti ad
imparare da lui, si rende conto che forse le cose non saranno poi così
terribili.
Dieter Lehmann è di questi giocatori, ha
appena firmato un contratto di un anno con la squadra, e questa è la sua
occasione per entrare definitivamente nella NHL. È felice di avere la
possibilità di acquisire nuove abilità sui pattini, ma sa anche che la sua
carriera è appesa a un filo. Un ginocchio dolorante infatti lo ha fatto
diventare dipendente dagli antidolorifici e teme che se venisse scoperto, la
sua permanenza negli Harrisburg ne verrebbe pregiudicata. Oltre a questo, qualcuno
del suo passato sta tentando di rovinargli la vita. E in un momento del genere,
scoprire di essere attratto dall’estroso pattinatore potrebbe rappresentare un
ulteriore grosso problema.
In questo nuovo capitolo della
serie facciamo subito conoscenza con Trent, un uomo che ha dedicato
tutta la sua vita al pattinaggio artistico lottando strenuamente per poter
essere se stesso. Vincitore di due medaglie d’argento, Trent era pronto per
arrivare sul podio più alto, quando la vita lo ha duramente colpito. Tradito
nel peggiore dei modi e con un conto corrente paurosamente vuoto, ha accettato
di girare un Talent Show in cui allena una squadra di hockey nonostante le sue tante
riserve. Sono molti infatti i ricordi delle cattiverie e degli insulti che in
passato gli sono stati rivolti dagli altri atleti. Il suo modo di vestire, il
trucco vistoso, i costumi che egli stesso cuce e disegna, lo hanno sempre messo
nel mirino degli omofobi. Ma questo lo ha solo reso più forte, e ha passato
tutta la vita combattendo contro il pregiudizio. Persino quello del suo
patrigno. Ma i giocatori degli Harrisburg Railes lo stupiranno con il loro
comportamento corretto e la stima nelle sue capacità, che dimostrano
continuamente.
Lavorare con loro si
rivelerà molto più semplice ed appagante del previsto. Fra lui e Dieter, poi, scatta
un’attrazione quasi immediata, ma i problemi che il giocatore si porta dietro,
e che Trent ha già affrontato, sembrano minare fin da subito il loro rapporto.
Amo questa serie capace di
parlare di problemi gravi come il bullismo e la dipendenza riuscendo a
mantenere un tono leggero e senza troppe angosce. Oltre ai tanti personaggi che
già abbiamo incontrato nei libri precedenti, in questa vicenda quello che più
spicca è Trent. Un atleta all’apparenza delicato, dal fisico minuto e sempre
vestito in modo estroso e colorato, ma che rivela fin da subito un nucleo
d’acciaio. La sua capacità di relazionarsi con i ragazzi transgender e gay a
cui insegna è fantastica, e dimostra una grande sensibilità nel trattare con
loro. È disposto a fare qualunque cosa perché abbiano un posto dove fare sport
in sicurezza, in un luogo dove si sentano al sicuro ed accettati.
Ricordavo fin troppo bene i commenti taglienti che gli annunciatori televisivi – pattinatori artistici in pensione – mi avevano rivolto durante l’esibizione che mi aveva fatto guadagnare la medaglia d’argento. Ero stato definito in modi orribili da quando in tenera età avevo dichiarato per la prima volta chemi piacevano i ragazzi, ma ciò che quegli annunciatori avevano detto riguardo al mio essere troppo femminile e troppo strano per frequentare dei ragazzini mi faceva ancora rivoltare lo stomaco. All’epoca la cosa mi aveva fatto piangere e al presente avrebbe influito sul mio stato d’animo se solo l’avessi permesso. Ma mi rifiutavo di dare a gente del cazzo come quella il piacere di vedere le mie lacrime.
Capisce Dieter e quanto
sia grave la sua dipendenza dai farmaci, perché è un problema di cui ha già visto la tremenda
realtà, e che lo spaventa molto. Eppure non riesce a stare lontano da
quell’uomo complicato di cui nonostante tutto si sta innamorando.
Il personaggio di Dieter
stupisce per il modo tranquillo in cui accetta l’ attrazione per un uomo così
appariscente. Pur temendo la reazione della squadra, non desidera cambiare
nulla del suo modo di essere, anche se è cosciente che una relazione con lui
non avrebbe mai potuto rimanere nascosta. Lo ama esattamente per ciò che è, con
i suoi capelli colorati, il trucco, i suoi lucidalabbra e quei deliziosi
atteggiamenti da primadonna.
Quella raccontata dalle
autrici è una bella storia d’amore e di guarigione, i personaggi sono belli e
riescono ad entrare nel cuore del lettore. Le scene passionali sono intense e
ben fatte e la trama risulta interessante. L’unica perplessità per quanto mi riguarda
e il modo incredibilmente facile con cui l’intera squadra appoggia i
protagonisti e i loro problemi, nonché il numero fin troppo elevato di
omosessuali presente in essa. Eccesso che secondo me rende tutto un po’ meno
credibile, ma è una mia opinione personale e non toglie niente alla piacevole
lettura che questa serie regala e che io non posso che consigliare.
Recensione: Lucia63


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