"Guai a Elderland" di Meghan Maslow (Starfing Investigation vol.1) - Quixote Edizioni

Grazie a Quixote che ha tradotto “Guai a Elderland” di Meghan Maslow, preparatevi a un’avventura fantasy tremendamente divertente, in compagnia di personaggi pieni di magia e assolutamente straordinari.



Titolo: Guai a Elderland
Autore: Meghan Maslow
Serie: Starfig Investigation #1
Casa Editrice: Quixote
Data di pubblicazione: 17 Febbraio
Genere: MM Fantasy

Twing Starfig è una creatura unica nel suo genere, mezzo drago e mezzo fairy che di professione fa l’investigatore, e al momento la sua più pressante necessità è trovare un assistente. Ma tutto questo viene messo in secondo piano quando un unicorno bellissimo e pieno di magia lo costringe, suo malgrado, ad accettare di recuperare il suo corno. Suo malgrado, perché la magia della bellissima creatura è così potente che Twing soccombe ad essa e accetta un lavoro che si prospetta difficile fin dai primi momenti. Ancora di più, quando deve portarsi dietro un umano, che risponde al nome di Quinn Bromsparkle, un servo a contratto che fin dal primo momento si rivela saccente e tutt’altro che silenzioso. Fin dal primo momento Twing si sente stranamente attratto da Quinn, anche se pensa che sia un residuo della grande magia dell’unicorno ed è sicuro che il giovane nasconda dei segreti. Del resto, fin dall’inizio di questa missione i guai con la G maiuscola sembrano essere costantemente sulle loro tracce e i due si troveranno alle prese con navi fantasma, zombie e tappeti volanti che non volano affatto. Come se non bastasse, si imbattono nel padre di Twing, un fairy sempre alle prese con contratti e leggi di ogni tipo da far rispettare. Ma ciò che per il mezzo drago sarà più difficile gestire saranno proprio i sentimenti che improvvisamente si troverà a provare per Quinn.

Preparatevi a vedere le vostre illusioni e credenze sugli unicorni infrante: Brandsome Nightwind è una creatura bellissima, piena di magia, stelline e cuoricini solo in apparenza. Scopriremo che adopera i suoi grandi poteri per costringere gli altri a fare ciò che desidera, e che è stato un padrone tremendo per Quinn, un umano che è costretto da un contratto a essere suo servo. Un servo che può essere prestato o dato in pegno al posto del denaro, così come può essere punito in modo orribile. Non per questo, però, risulta domato, rivelandosi un uomo dal forte carattere e tanti segreti. 

Man mano che proseguiremo nella storia scopriremo cosa lo ha portato nella sua miserevole condizione. Twing, a cui viene affidato, potrebbe fare di lui ciò che desidera, ma il mezzo drago ha provato sulla sua pelle cosa significhi non poter decidere del suo destino, e fin dal primo momento lo tratta con grande umanità, nonostante percepisca in lui scopi reconditi che non gli sono chiari. Con il proseguire delle loro tante avventure la vicinanza li porterà a conoscersi, e anche se Twing non riesce a essere del tutto tranquillo, la grande attrazione che provano l’uno verso l’altro li lega sempre più. Ma le sorprese che li aspettano saranno davvero sconvolgenti, e fidarsi non è facile. L’unica cosa che li accomuna è che in modi diversi hanno disatteso le aspettative delle loro famiglie e ne stanno ancora pagando le conseguenze.


Sì, d’accordo, essere un mezzosangue era uno schifo. Non mi adattavo in nessun posto. Torreggiavo su tutti gli altri minuscoli membri degli Alphae, eppure ero troppo piccolo per volare con un clan di draghi… se mai fossi riuscito a trasformarmi completamente, cosa che non potevo fare. Poco dastupirsi che mi avessero scacciato. Per cui sì, capivo la sua situazione. «Ovvio. Secondo te perché la penso così sulla gerarchia sociale? Non è equa. Non è gentile. Se potessi abolirei tutte le servitù debitorie e il sistema delle corporazioni. Ma continuo a non vedere il tuo punto.»
«Il punto è che noi siamo simili e dovremmo restare uniti. Io posso essere di grande aiuto. Per favore, non fatemi sentire inutile. Sono stati tre lunghi anni, con Brandsome.»Bel discorso. Ma continuavo a non volerlo mettere in pericolo. Sospirai.
«Non penso che tu sia inutile. Solo che non sei la persona meglio attrezzata per andare all’assalto…


Sono tantissimi i personaggi del mondo fatato che avremo modo di conoscere durante la lettura di questo libro divertente, pieno di azione e magia. Un pappagallo fantasma triste e solo, un demone estremamente civilizzato e davvero interessante, una strega che ha dato la sua anima pur di rimanere giovane, e il padre di Twing che davvero è il personaggio che più mi ha divertito. Difficile infatti pensare a un mondo pieno di essere straordinari tenuti a freno dalla più rigida e assurda delle burocrazie, in cui le scartoffie sono lo spauracchio più temuto con le sue innumerevoli triplici copie.

È una storia insolita, fantastica e divertente. E anche se l’idea della schiavitù contrattuale presente nel libro può essere pesante da digerire, è talmente palese fin dai primi momenti che Twing farà qualsiasi cosa per non restituire Quinn alla sua vita di prima, che non l’ho considerata un demerito ai fini della valutazione.  La scrittura dell’autrice è ironica e scorrevolissima e ci si accorge di essere arrivati all’ultima pagina fin troppo in fretta e avendo un sorriso sulle labbra. E se all’inizio Twing era alla ricerca di personale, ora la sua agenzia vanta la più strana accozzaglia di dipendenti mai immaginabile, e io non vedo l’ora di rivederli all’opera. 

Una serie partita benissimo che ho davvero adorato e che mi ha fatto passare ore rilassanti. Ma un solo piccolo appunto lo voglio fare… le cover originali erano stupende, perché cambiarle?





Recensione: Lucia63

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