Titolo: Un angelo con la
pistola
Autore: Rita Mariconda
Serie: autoconclusivo
Casa Editrice: Queen Edizioni
Data di
pubblicazione: 19 Febbraio 2020
Genere: Commedia
romantica
Nel
prequel che precede questo libro, dal titolo “La mia metà della mela è una
pera”, avevamo avuto occasione di conoscere brevemente i personaggi. Un uomo e
una donna che davvero hanno ben poco in comune. Si incontrano una sera di
capodanno ma si vedono solo di sfuggita, e sono ben lontani dal sapere che le
loro vite si intrecceranno presto in una divertente avventura.
Angelica
Mari è una ragazza in fuga, gravata da segreti che la mettono in pericolo di
vita. Ora, per la prima volta da anni, ha la possibilità di andarsene e
ricominciare da capo, grazie al successo ottenuto come scrittrice. Ed è proprio
mentre si sta recando a un firmacopie viaggiando in treno che si scontra con
Sean, l'uomo che in un battito di ciglia sconvolgerà nuovamente la sua vita.
Sean
Campbell è il primogenito di un duca scozzese, testardo e ricchissimo, che
pretende da tempo che il giovane si sposi e abbia un erede, prendendo il posto
che gli compete. Ma Sean ha altre idee, le continue pretese del padre ne hanno
fatto un ribelle e lo hanno portato a entrare nell’esercito dove è diventato un
capitano della SAS britannica agendo come agente sotto copertura e mettendosi
spesso in pericolo. Sta viaggiando in treno con la sua scorta quando si scontra
con questa ragazza veramente insolita che non sembra toccata minimamente dal
suo fascino. Il suo carattere indomito e le sue straordinarie deduzioni lo incuriosiscono
a tal punto che cercherà di scoprire di più su di lei e questo metterà la
giovane nel mirino dei suoi nemici. E per scusarsi e rimediare al danno, Sean
deciderà di aiutarla a sparire buttandosi a capofitto in un avventura che
cambierà ogni cosa.
Quello
di Rita Mariconda è un libro veramente piacevole, una storia d’amore piena di
azione e di umorismo che vi strapperà più di una risata. L’incontro con Sean e
i dialoghi sono spassosi, i personaggi davvero indovinati. Non potrete non
innamorarvi della nonna di Sean, sagace, intelligente, dispotica e priva di
qualsiasi filtro nel parlare. Una donna che dopo aver vissuto accanto a un
marito gelido e tremendo racconta di avere festeggiato la sua morte per un
mese, mettendo con il suo carattere in imbarazzo il figlio che non riesce mai
ad avere l’ultima parola. La nonna che tutti vorremmo avere dalla nostra parte.
E
non posso dimenticare John, la guardia del corpo di Sean fin da quando era
bambino, un uomo gigantesco dal cuore di burro, che si comporta più
paternamente del vero padre. È lui il primo ad accorgersi di quanto quella
strana, dolce e sfortunata ragazza sia adatta a Sean e sembri capirlo. Il
personaggio di Angelica, poi, è veramente delizioso, la vita solitaria che ha
dovuto vivere, i suoi continui divertenti incidenti, i guai che sembrano
costantemente inseguirla la rendono unica, così come il suo spirito di
osservazione che le permette di inquadrare una persona in un istante. È forse
proprio Sean il personaggio meno simpatico della storia, che dopo averla messa
in pericolo per la sua presunzione, negherà con tutte le sue forze i sentimenti
che comincia a provare per lei, timoroso di dover fare marcia indietro e
perdere la guerra col padre.
Lui la desiderava tanto, anzi, di più, ma non poteva averla. Sean non poteva avere nessuno. Una relazione comportava fare cose che avrebbero interferito con la sua vita all’intelligence, oltre a essere la strada più breve per la responsabilità familiare. E se avesse avuto una moglie, suo padre non avrebbe perso tempo a ordinargli di tornare a casa per stringergli al collo il cappio della sua nobiltà. Angelica gli piaceva, e molto, ma gli piaceva di più la sua vita.
Se i personaggi sono davvero ben fatti e riescono
a ispirare grande simpatia, la trama è avvincente e piena di sorprese e non
mancheranno i momenti di angoscia. La scrittura è leggera e scorrevole, anche
se a volte si avverte qualche errore di punteggiatura, ma avendo letto una
copia recensione è probabile che vengano corretti prima dell’uscita. In
definitiva è un libro che mi è davvero piaciuto che non posso che consigliare a
chi cerca una lettura distensiva e ben fatta.
L’unica cosa che mi ha impedito di dare il
massimo sono alcune considerazioni personali che nulla tolgono alla bellezza
della storia ma che mi hanno lasciata perplessa. La più grande della quale
riguarda proprio John, la guardia del corpo di Sean che non lo lascia mai
neppure durante le missioni. Ora, mi chiedo come sia possibile che un uomo che
viene descritto come imponente, un vero e proprio gigante, possa partecipare ad
azioni sotto copertura, e soprattutto come possa fare carriera un capitano
della SAS girando con una guardia del corpo al seguito.
John O’Neal era con lui da quando ne aveva memoria; essere la sua guardia del corpo non era stato per nulla facile, sapeva di essere stato un ragazzino ribelle e indisciplinato, e gli aveva dato del filo da torcere, ma quel gigante buono era la sua ombra, nessuno lo adorava come John. Quell’irlandese cocciuto era stato affiancato a lui perché era cresciuto in Italia con i nonni materni e sapeva parlare bene entrambe le lingue. Si era arruolato nella Royal Navy, che aveva lasciato dopo poco, in seguito alle ferite riportate in una missione; aveva passato altro tempo nei servizi segreti, ma con il passare degli anni, e grazie alle sue alte capacità di intelligence, fu assegnato come scorta all’erede del ducato di Campbell.
Recensione: Lucia63


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