Anteprima: "Are you afraid of the dark?" di Sara Coccimiglio (Carnival Vol. 2) - Triskell Edizioni

Con “Are you afraid of the dark?” Sara Coccimiglio ci riporta nella vita dei ragazzi del Carnival Circus per un’altra immersione nell’atmosfera surreale che lì vi regna, raccontandoci la storia di Effie e Caronte, due personaggi che nel primo libro mi avevano incuriosita tantissimo.


 Titolo: Are you afraid of the dark

Autore: Sara Coccimiglio

Serie: Carnival #2

Casa Editrice: Triskell Edizioni

Data di pubblicazione: 25 Agosto 2020

Genere: Erotico MM

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Fin da bambino Effie non ha conosciuto altro che crudeltà e abusi inconcepibili. Il suo patrigno lo ha allevato come un perfetto sottomesso a forza di botte, tenendolo prigioniero in una tale oscurità che ancora, dopo anni, gli fa provare una folle paura del buio. L’idea di essere venduto a un nuovo padrone non può che terrorizzarlo, ma Omero l’uomo che lo acquista si rivela ben diverso, ed Effie, per la prima volta, trova amici, cibo, vestiti e protezione. E nella sua nuova casa incontra anche Caronte, un uomo cupo e pericoloso che sembra in grado di scacciare le sue più profonde paure. Effie dovrebbe fuggire, lui è tutto ciò che teme, e invece è anche l’unica cosa che desidera disperatamente. Ma Caronte sembra intenzionato a fare tutto ciò che è in suo potere per allontanarlo.

Nel primo bellissimo capitolo di questa serie avevamo solo intravisto l’orrore che Effie aveva conosciuto da bambino, nelle mani di un uomo crudele che vedeva in lui solo un animale da addestrare come sottomesso, per ricavarne il massimo profitto all’atto della vendita. Crudeltà tali che ogni tanto tornano a devastare le sue notti con incubi tremendi. È in quel momento che il dolce Effie ha bisogni che solo Caronte riesce a soddisfare, solo lui riesce a scacciare le paure che sembrano prendere il controllo della sua mente. Ma mentre per Effie lui è la persona più importante della sua vita, per Caronte tutto sembra solo un compito gravoso che svolge mal volentieri, una cosa che devasta il giovane sub nel profondo, anche se è disposto ad accontentarsi delle briciole che il tenebroso Dom gli regala. Ora, però, Caronte sembra allontanarsi sempre più, desideroso di mettere spazio fra di loro, e per Effie sta arrivando il momento di lottare con tutte le sue forze per fargli cambiare idea.

Ancora una volta Sara Coccimiglio è riuscita a sorprendermi con un libro che esce dai soliti schemi: il Carnival è un’ambientazione originale e unica, una casa di piacere per gay come nessun’altra. I ragazzi che lavorano lì, pur ripagando i debiti contratti con il proprietario Omero, non sono oppressi e infelici, e anzi alcuni di loro, come Effie, devono la vita a questo personaggio misterioso. Sappiamo che è un uomo pericoloso in grado di uccidere, ma anche protettivo e capace di comprare giovani disperati salvandoli da una vita di abusi, o vendicare un sub a cui è stato fatto del male. Una personalità complessa che spero di conoscere meglio nei capitoli futuri, così come vorrei poter esplorare la strana relazione che esiste fra lui ed Enea.

Caronte, d’altra parte, è sempre stato una personalità chiusa e incomprensibile, e solo nelle ultime pagine riusciremo finalmente a intravedere ciò che ha nel cuore. Un essere duro, oscuro, un’attitudine al comando che lo rende un Dom perfetto, ed è per questo che appare strano il suo desiderio di allontanare il giovane sub. Effie è stato costretto a diventare un sottomesso con la violenza, ma gli abusi subiti lo hanno anche reso incapace di lasciarsi alle spalle il desiderio di servire e annullarsi: ha bisogno di essere dominato per essere felice e per riuscire a sopportare il ricordo del passato, e il rifiuto apparente di Caronte lo strazia e solo nel finale saprà finalmente il perché del suo comportamento, scoprendo che a volte l’amore ha facce inaspettate.

Per l’incontro con me e Judah, Zenit aveva richiesto la Stanza Orientale, con tanto di paravento illustrato in un angolo, carta da parati piena di disegni di fioridi ciliegio e pannelli di legno bianco–che Enea mi aveva detto chiamarsi tatami–che ricoprivano il pavimento. Zenit amava cambiare continuamente, lo sapevo benissimo. Mi diceva sempre che la vita lo annoiava, e quindi aveva bisogno di novità, ma che di me non si sarebbe mai stancato. Non avevo mai capito se parlasse seriamente oppure scherzasse, però negli ultimi anni io ero stato una costante nei suoi appuntamenti al Carnival, quindi dovevo ammettere con me stesso che forse era sincero. Incrociai i suoi occhi azzurri e, come sempre, la prima cosa che pensai fu che era davvero bello. Il viso dai lineamenti aristocratici era indubbiamente la parte migliore, nonostante il corpo muscoloso e virile fosse decisamente un valore aggiunto.

La storia di Effie e Caronte è di un’intensità assoluta, e spazia fra passato e presente. I personaggi che fanno parte di questo mondo sono descritti così splendidamente da diventare vividi e riconoscibili nella mente del lettore, soffrirete con loro e sarete felici nel vederli trovare qualcuno da amare, anche se non vivranno mai storie romantiche con cene al lume di candela e cioccolatini. Il loro è un mondo quasi surreale, in cui il sesso in qualunque forma la fa da padrone, dove la fedeltà ha un significato diverso da quello cui siamo abituati, e in cui la gente più strana ricerca la soddisfazione nei modi più diversi.

È una lettura capace di emozionare, scritta in modo scorrevole e piacevolissimo, originale e intrigante, ma la forte componente BDSM fra i due protagonisti, anche se non portata all’accesso, potrebbe non essere adatta a tutti i palati. Ma, per quanto mi riguarda, consigliatissima.




 

Recensione: Lucia63

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