Anteprima: "L'uomo nella cassa fatale" di Josh Lanyon (Holmes & Moriarity Vol. 3) - Triskell Edizioni

Due scrittori, una nuova casa, un cadavere e tanta azione: sono questi i cardini della nuova fantastica avventura della coppia Holmes e Moriarity alle prese con un caso intrigante.


Titolo: L’uomo nella cassa fatale

Autore: Josh Lanyon

Serie: Holmes & Moriarity #3

Casa Editrice: Triskell Edizioni

Data di pubblicazione: 1 Giugno 2021

Genere: Mistery MM

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Nonostante le loro diversità, Christopher “Kit” Holmes e J.X sono riusciti a far funzionare la loro relazione e adesso stanno traslocando nella nuova casa, dove andranno a convivere. Ma mentre J.X è a un convegno, Holmes, rimasto a casa a sistemare gli innumerevoli scatoloni, trova un cadavere all’interno di una cassa, e da quel momento in poi la sua vita diventerà decisamente più vivace. Il nostro scrittore preferito si troverà alle prese con complici decisi a scoprire la verità, stalker che non comprendono il significato della parola “no” e vicini di casa deliziosamente invadenti.

I sensori di movimento si erano messi a lampeggiare all’esterno della casa, fuori il loro freddo bagliore bianco scacciava il buio, ma dentro era ancora nero come la pece, e una stanza estranea affollata di oggetti sconosciuti diventò un percorso a ostacoli mentre andavo avanti inciampando in scatole, libri e praticamente ogni altra cosa nel mio goffo cammino verso la cucina. E verso il telefono.A tastoni esplorai il lungo tavolo della sala da pranzo, e riuscendo a non inciampare in qualcos’altro raggiunsi la cucina. Vedevo chiaramente la veranda della colazione racchiusa dalle finestre. Il mio cuore sembrò fermarsi con un brivido. Lì, illuminato dalla vampata di luce, c’era un uomo, che con le mani intorno al viso sbirciava attraverso il vetro cercando di vedere nelle stanze buie. Mi bloccai di colpo. Riusciva a vedermi? Non ne ero sicuro. Pensavo di no, ma non potevo saperlo. Sembrava non importargli di essere visto. Possibile che fosse un vicino? Non era vestito come un ladro. Indossava jeans e stivali da moto, niente camicia. Aveva i capelli molto corti e chiari, modellati intorno alla testa come un casco d’argento. Pareva un bodybuilder. O il personaggio di un anime. Il suo busto muscoloso era coperto di vorticosi segni scuri. Peli? No, tatuaggi. Non riuscivo a distinguerli senza avvicinarmi alla veranda, cosa che non sarebbe successa. Né gli vedevo il viso, coperto com’era dalle mani.

 

Permettetemi una piccola domanda dettata dalla curiosità: perché un libro che in inglese si intitola “The Boy With the Painful Tattoo” in italiano diventa “L’uomo nella cassa fatale”? Persino io che di inglese non spiccico una parola mi sono resa conto che non ha nessuna attinenza con l’originale, che invece avrebbe trovato il suo perché durante la lettura.

Detto questo, non posso che confermare che anche questo terzo capitolo della serie “Holmes & Moriarity” mi ha deliziata, forte soprattutto dei suoi personaggi principali dal carattere così diametralmente opposto. In questo libro le luci della ribalta spettano senza dubbio a Holmes, in quanto J.X al momento degli eventi è a un convegno, e solo in un secondo momento ritornerà pronto all’azione e a districare i problemi in cui il suo compagno si trova impelagato durante il trasferimento nella nuova casa.

Nonostante i dubbi che ancora a volte lo mettono in apprensione, facendogli balenare nella mente scenari in cui la loro convivenza non andrà a buon fine, Kit è deciso a fare del suo meglio per far funzionare la loro relazione, che lo rende inaspettatamente felice. La sua carriera di scrittore è ancora in fase calante e la sua agente non gli dà tregua proponendogli cambi di stile e di generi letterari, e a ciò si aggiunge lo stress di lasciare la sua casa e ritrovarsi a vivere vicino alla famiglia di J.X, molto presente nella vita del compagno. Per Holmes, che da tempo si è allontanato dalla sua famiglia, è difficile inserirsi nel contesto, specialmente perché non tutti sembrano felici della sua entrata nella vita del compagno. Trovare un cadavere al posto dei suoi preziosi piatti, quindi, è solo la ciliegina sulla torta di un periodo difficile, a cui si somma anche la lontananza di J.X che si trova lontano ad un congresso. Costretto a lasciare per qualche tempo la casa per i sopraluoghi della polizia, per Holmes vi è anche l’incontro con un suo fan particolarmente insistente che in breve tempo diventerà un irritante problema. E mentre la gente attorno a lui è convinta che dovrebbe partecipare alle indagini, il nostro Holmes tenterà invano di rimanere fuori dai problemi che però sembreranno inseguirlo a grande velocità, e ben presto si ritroverà braccato, in fuga, e spinto a risolvere il caso per ritrovare la pace perduta.

La caratterizzazione dei personaggi anche questa volta è incredibile: è facile percepire le paure di Kit che teme che il suo carattere solitario e poco incline alla socializzazione possa diventare un problema. Ben presto questa sua paura si concretizzerà, infatti fra Kit e J.X vi saranno degli screzi nati proprio dall’incapacità di Holmes di entrare subito in sintonia con la famiglia e l’ex moglie di J.X, che occupano ancora un posto molto importante nella sua vita. L’autrice è molto brava nel lasciarci sui carboni ardenti, infatti nonostante l’amore che li lega il loro è un rapporto conflittuale fra due persone totalmente diverse, che devono ancora imparare a dialogare e confidarsi le loro paure per risolvere i problemi. In “L’uomo nella cassa fatale” J.X si rivelerà anche estremamente protettivo e tenero verso il compagno: se da una parte le continue aggressioni che Holmes subisce mettono in allerta l’ex poliziotto che è in lui, i suoi dolori alla schiena lo portano ad agire con grande tenerezza, sopportando tutte le insicurezze di Kit.

La parte mistery come sempre risulta molto ben fatta e convincente, mentre la scrittura dell’autrice è avvincente e scorrevole e fa arrivare alla parola fine fin troppo rapidamente.

Una serie molto piacevole, con personaggi interessanti e che l’autrice rende ancor più stuzzicante lasciandoci percepire che non tutti i problemi di questa coppia sono stati risolti e che la loro relazione deve ancora consolidarsi rimandandoci al prossimo libro.


Voto: 4.5


Ringraziamo la casa editrice per averci fornito la copia ARC di questo romanzo.


Recensione: Lucia63

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