In una metropoli spazzata dal gelido vento del nord che porta
con sé le note della musica jazz, il lamento di vittime innocenti e la voce di
una bestia bramosa di sangue e vite umane, è in atto una corsa contro il tempo
per evitare che il Collezionista di Bambole colpisca ancora.
Titolo: Il collezionista
di bambole
Autore: Erika Tamburini
Serie: Autoconclusivo
Casa
Editrice: Triskell Edizioni
Data
di pubblicazione: 25/07/2019
Genere: Thriller, M/M
La
morte del corpo non è la fine dello spirito,
ma solo una tappa del viaggio,
come
quando nei
tempi andati si cambiava diligenza.
(Louis Bromfield, Mrs. Parkington,
1943)
Per le strade di una tetra Chicago,
segnata dagli avvenimenti del 14 febbraio 1929, meglio conosciuti come la Strage
di San Valentino, si aggira uno spietato serial killer che da anni uccide
giovani uomini che si prostituiscono, trasformandoli in macabre bambole che
poi espone in luoghi pubblici come se fossero opere d’arte.
Perché è così che lui li considera, è
questo che lui cerca, fissare per l’eternità la bellezza della sua vittima e
appagare la bestia che lo spinge a uccidere.
È bello, con le gote arrossate e gli occhi languidi, perso in un profondo oblio, in uno stato di estasi dal quale si riprenderà solo per cadere nel terrore più puro.
Presto i miei veleni faranno effetto, sarà vigile, ma non potrà muoversi, urlare, pregarmi di smettere. Potrà solo provare l’immenso piacere della trasformazione.
Giungerà al punto in cui sarà completamente estraniato dal suo corpo e, come se fosse fuori da esso, osserverà attentamente ogni suo cambiamento, mentre lo rendo ancora più bello.
Negli anni si sono susseguiti alle
indagini diversi detective, ma nessuno ha dimostrato impegno e dedizione per risolvere
un caso che coinvolgeva ragazzi di strada, vittime di così poco valore, secondo
il giudizio dei benpensanti, da non avere diritto alla giustizia ed è solo quando
vengono affidate ad Aidan Reed che finalmente le investigazioni
riprendono a ritmo serrato.
Le vite dei protagonisti, Renè,
Hisui, il Collezionista di Bambole, Aidan, Camil, si incrociano in maniera
inaspettata, ruotano intorno al Fleur de Lys la casa di tolleranza di
Mama Blue e in un crescendo di tensione e mistero inizia la corsa contro il
tempo per fermare uno spietato assassino e impedirgli di uccidere ancora.
Una fredda analisi della mente
del carnefice e un viaggio nella mente terrorizzata di colui che ne subisce la violenza.
La suspense tiene inchiodati fino all'ultimo e poter leggere
il punto di vista sia del serial killer che delle vittime è senz'altro un
ottimo espediente narrativo per farci comprendere meglio sensazioni, sentimenti, paure e frustrazioni dei protagonisti.
Ormai non avvertiva nemmeno più i tagli, mentre la vista si annebbiava.
Tutto stava diventando buio, mentre un ultimo urlo disperato gli morì in gola quando sentì il bisturi affondare in lui.
Uno spasmo violento a scuoterlo, l’ultimo, poi tutto diventò nero.
La sua coscienza scivolò via, l’anima si spense, mentre finalmente il dolore svaniva, lasciando solo un involucro di carne martoriata, imbrattata di sangue e urina.
Su quel lettino, tra le mani di una bestia, era rimasto solo il guscio vuoto di una bambola.
Erika Tamburini, con questa sua
opera prima, ci fa vivere e respirare le emozioni perverse del carnefice e il
terrore e l’impotenza delle sue vittime e descrive in maniera magistrale la lucida
follia di un individuo malato, rendendo la partecipazione del lettore alla
tragedia inevitabile e coinvolgente.
Anche l’ambientazione a Chicago è
perfetta.
La Città del vento è l’ultima grande
protagonista di questo romanzo, una città dal clima gelido e cupo quanto la
psiche del mostro e scossa da eventi traumatici che fa da sfondo perfetto alla
vicenda.
Un ottimo esordio per questa autrice
che davvero si merita le mie 5 stelle.
Recensione:
Alessandra


1 Commenti
Eccomi, come promesso sono passata a commentare anche sul blog.
RispondiEliminaMi sono commossa leggendo la tua recensione e sono felicissima che il libro ti sia piaciuto.
Ancora grazie.
Erika.