Oggi con la mia recensione, voglio riportarvi nell’antico
Egitto per scoprire quale sarà il destino di Nimat, impegnata in una
corsa contro il tempo, per salvare chi ama.
Titolo: Il
sigillo di Anubis
Autore: Isabel
Giustiniani
Serie: Il
romanzo di Tutankhamon vol.3
Casa
Editrice: Storie di storia
Data
di pubblicazione: 27/10/2019
Genere: Storico
Il sigillo di Anubis riprende
la narrazione dal punto in cui l’avevamo lasciata, e vede Nimat partire sperando
di poter intercettare il cognato Hani, che non sa di essere in pericolo.
Il suo viaggio tuttavia non sembra nascere sotto una stella
fortunata. Pur con la sua astuzia e facendosi passare per un ragazzo, Nimat
si troverà ben presto in grande pericolo ed in fin di vita.
Ma gli Dei hanno in mente piani precisi per lei, e mettono
sulla sua strada nuovamente Khemfre il giovane medico che abbiamo
conosciuto ne Il marchio di Sekhmet.
Impossibilita a continuare il viaggio Nimat è
disperata, le sue notti sono popolate da incubi, e teme che il segreto della
sorella, possa essere svelato e lei vada incontro ad un destino orribile.
Pur ferita decide di tornare indietro, e si sta preparando al
viaggio con l’aiuto di Khemfre quando, ancora una volta, tutto cambierà
all'improvviso.
I complotti di corte e i tradimenti riporteranno Nimat
nella Necropoli, finalmente fra le braccia dell’uomo amato.
Ma la lotta per il potere fra Horemheb e Ay,
mette tutti in pericolo, e nel tentativo di mettere in salvo la sua famiglia Nimat
finirà di nuovo alla mercé di Pinejat, che farà leva su questo per
costringere suo padre a rivelare uno dei più grandi segreti della Necropoli.
A questo nuovo bellissimo capitolo, Isabel Giustiniani
imprime un ritmo incalzante.
Gli avvenimenti narrati si susseguono a grande velocità senza mai
dare al lettore un attimo di noia.
Ancora una volta Nimat risulta un personaggio
fortissimo, con una grande dirittura morale e sarà il suo desiderio di
proteggere chi ama che la metterà in grandi pericoli.
E nonostante gli Dei sembrino favorirla, non uscirà indenne
dalle sue avventure, anche se riuscirà infine ad appianare i problemi con il
suo celebre padre.
Se la prima parte regala avventure e complotti machiavellici di
personaggi che vogliono il potere ad ogni costo, è la seconda parte che mi ha
entusiasmato.
Vi troverete a percorrere i cunicoli e i segreti di una tomba
come nessun altra, temendo per Nimat e percependo la magia che pervade
quei luoghi.
Il tentativo estremo di un uomo malvagio che vuole ritornare
nelle grazie dei potenti, distruggendo il riposo eterno di colui che odiano.
C’è passione, magia, un’ambientazione fascinosa come poche e
dei bei personaggi, siano essi reali e romanzati, siano inventati dall’estro
dell’autrice, e io non posso che consigliarlo a tutte le amanti del genere.
Isabel Giustiniani con la
sua penna è riuscita a trasmettere il suo grande amore per questo periodo
storico e la cura maniacale con si è documentata.
E per quanto mi riguarda, avendo letto Il Segno di Sekhmet
ho trovato questa frase:
La sterilità del faraone era diventata una cosa assodata e
risaputa da tutti…
la giusta ricompensa per un uomo che non ha esitato di fronte
a nessuna nefandezza pur di ottenere ciò che desiderava.
Rendendo la vita di una donna dolce e gentile triste e
solitaria.
Recensione: Lucia63
Editing: Alessandra


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