"Salvare Bryn" di Susan Stoker (Delta Force Heroes Vol. 6) - Self Publishing

 Salvare Bryn di Susan Stoker è il sesto capitolo di una serie che adoro e che riporta sul mio reader i fantastici Delta Force.


Titolo: Salvare Bryn

Autore: Susan Stoker

Serie: Delta Force Heroes #6

Casa Editrice: Self

Data di pubblicazione: 22 Settembre 2020

Genere: Romantic suspense

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Dane “Fish” Munroe ha visto morire tutto il suo team in missione e ha perso parte di un braccio. Grazie alla squadra Delta Force che lo ha soccorso è riuscito a sopravvivere, trovando negli uomini che lo hanno salvato dei nuovi amici che gli hanno impedito di lasciarsi andare. Ora, mesi dopo, ha deciso di trasferirsi in Idaho dove vive isolato, tentando inutilmente di superare i postumi del dramma subito. Nonostante i ragazzi della squadra Delta lo abbiano a tutti gli effetti fatto entrare nella loro cerchia, e Truck, in particolare, dopo averlo salvato si tenga costantemente in contatto con lui, Dane pensa che a nessuno possa interessare la sua sorte. Almeno fino a quando non incontra la stravagante, gentile e asociale Bryn Harwell, una donna piena di sorprese che riuscirà a fare breccia nella sua corazza.

Purtroppo, però, quando la felicità sembra a portata di mano le insolite qualità di Bryn e la sua insaziabile curiosità la porteranno a entrare in contatto con un particolare tipo di terrorista finendo in grande pericolo. E Dane, ancora una volta, dovrà contare sui suoi amici per avere la certezza di poter rivedere la donna che ormai ha capito di amare.

Nonostante il legame che si è formato con la squadra Delta che lo ha salvato, e in special modo con Truck a cui deve la propria sopravvivenza, Dane ha sentito il bisogno di riprendere in mano la sua vita da solo, lontano dagli amici. Ma le cose per lui dopo mesi non stanno affatto migliorando, il senso di colpa che prova per essere stato l’unico sopravvissuto e il disturbo da stress post- traumatico che lo tiene sempre sul chi vive lo spingono alla solitudine, tanto che anche per fare la spesa predilige la notte, sapendo che il negozio sarà semivuoto.

Ed è proprio fra gli scaffali del supermercato che prova la sensazione di essere seguito, e scopre una strana ragazza che dirotta i clienti lontani da lui, tentando di rendergli più facile la permanenza in negozio. Dane, purtroppo, non capisce sul momento le sue intenzioni, e finisce per ingiuriarla e spingerla a licenziarsi. Eppure Bryn non smetterà di provare ad aiutare quell’uomo che intuisce pieno di problemi, e complice un temporale riuscirà a entrare nella vita di Dane, creando questa volta un legame di amicizia che si trasformerà in un sentimento ben più potente.

«Dico sul serio. L’ultima cosa di cui ho bisogno è una svitata come te che mi segue dappertutto, che mi spia, commentando il cibo che compro. Non mi importa di quanto sonno hai bisogno o cosa pensi delle mie abitudini alimentari. Mi dà fastidio il fatto che mi molesti e mi stai mettendo a disagio.» Bryn fece un passo indietro, per qualche ragione non si era aspettata l’ostilità sprigionata dall’uomo. «Non volevo... io...» La interruppe di nuovo. «Se dovessi vederti ancora chiamerò la polizia. Ovviamente questa sarà l’ultima volta che comprerò qui, ma se ti vedo gironzolarmi intorno in qualsiasi altro luogo, farò denuncia per molestie e stalking. Capito?» Bryn fissò gli occhi dell’uomo di fronte a lei e il suo cuore sprofondò. L’aveva fatto di nuovo. Svitata. Era svitata. Stramba. Psicopatica. Un caso clinico. Una nerd. Una sfigata. Una reietta. Tutti i nomi con cui l’avevano chiamata nel corso degli anni le passarono per la mente.

 

Entrambi i personaggi sono dei solitari, e se per “Fish” adeguarsi alla vita civile e all’amputazione di parte del braccio dopo essere stato un Delta è difficile, per Bryn lo è ancora di più. In realtà, infatti, per lei è sempre stato impossibile avere una vera vita sociale, perchè, dotata di un quoziente intellettivo altissimo ma di manie che rasentano forme di autismo, ha passato la sua infanzia con dei genitori che non erano in grado di dimostrarle affetto, incapaci di comprendere l’ossessivo bisogno di conoscenza che la spingeva soddisfare la sua curiosità su ogni argomento che le interessasse, fino a padroneggiarlo completamente. E infatti, quando conosce Fish, sente subito la necessità di scoprire ogni aspetto tecnico delle protesi e vuole capire cosa comporti vivere con un arto amputato. Lo fa senza malizia, spinta solo dalla curiosità. Fish, al suo fianco, si troverà per la prima volta alle prese con una donna che non è minimamente turbata dalla sua mano mancante, ma tenta di rendere la sua vita più comoda e piacevole capendolo meglio di se stesso, e intuendo i suoi problemi nello stare in mezzo alla gente.

Bryn è dolce, simpatica e piena di deliziose manie, quando è turbata parla a vanvera sparando ogni tipo di informazione come un’enciclopedia ambulante su praticamente ogni argomento dello scibile umano, un atteggiamento che l’ha fatta spesso passare per svitata, ma che Dane trova irresistibile. Ed è davvero divertente vederla discorrere con se stessa, sgridandosi da sola per la sua incapacità di stare zitta. Eppure sarà proprio la sua grande curiosità e il desiderio di apprendere ogni cosa dei Survivalisti e dei loro bunker sotterranei che la metterà in un pericolo mortale. Ancora una volta la Delta Force scenderà in campo per salvare la donna di un amico.

La Stoker è ormai diventata una delle mie autrici preferite, adoro i suoi uomini forti e protettivi e le sue donne originali e insolite. La storia d’amore che ci regala in “Salvare Bryn” procede forse più lentamente delle altre, ma non per questo è meno interessante: Bryn e Dane si prendono del tempo per conoscersi, passando prima da una solida amicizia all’amore. Quello di Bryn è un personaggio femminile bellissimo, ma il modo in cui si troverà in pericolo di vita rasenta l’idiozia. Dane l’ha messa ben in guardia dal mondo chiuso e pieno di paranoie dei Survivalisti, persone che vedono complotti e nemici ovunque e attendono la fine del mondo rifornendo i bunker che dovrebbero salvarli.

Come sempre è in primo piano l’amicizia che lega questi uomini forti e risoluti, sempre pronti a scendere in campo per un amico; in questo volume, però, l’azione è lasciata all’immaginazione e non fa parte della narrazione, e dal mio punto di vista questo ha penalizzato un po’ la storia.

È una serie, questa, che libro dopo libro riesce a essere avvincente e romantica, con personaggi maschili da urlo e donne forti e intelligenti, e ancora una volta ne sono rimasta totalmente affascinata anche se ho trovato quest’ultimo capitolo più lento dei precedenti. Ma il finale di “Salvare Bryn” preannuncia che la prossima avventura dei Delta sarà ben più adrenalinica e difficile.







Recensione: Lucia63

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