"Non è un principe" di Stevie J. Cole è una lettura che vi sorprenderà per i suoi grintosi protagonisti, e per una storia che si rivela ben diversa da ciò che potete immaginare.
Titolo: Non è un
principe
Autore: Stevie
J. Cole
Serie: autoconclusivo
Casa
Editrice: Triskell Edizioni
Data
di pubblicazione: 17 Marzo 2021
Genere: Romanzo
contemporaneo
Zepp Hunt è il classico cattivo ragazzo che le ragazze trovano
fin troppo affascinante: una parte di esse vorrebbero essere in grado di
redimerlo e addomesticarlo, le altre gradirebbero essere sedotte da lui. Monroe
James, però, non è fra queste, anzi: lei Zepp lo detesta proprio. L’ultima cosa
che vuole è che il suo nome venga associato a quello del ragazzo. Eppure la
giovane, per sfuggire a una situazione incresciosa, si troverà a mettersi
contro di lui, trovandosi nell’impossibilità di sfuggire al suo successivo
ricatto, e per tre mesi dovrà essere al suo servizio. E se questa inaspettata
condizione in un primo tempo la spinge a odiarlo con ancora più ardore, ben
presto le rivelerà che sotto quella scorza di durezza c’è un ragazzo che come
lei fa tutto ciò che deve per sopravvivere, e che a volte l’odio e l’attrazione
possono convivere.
Parte di me sapeva che dovevo lasciarla sola, che c’erano alcune cose delle nostre vite che dovevano restare nell’oscurità, ma volevo dimostrarmi che stavo sbagliando. Speravo di non trovare altro sotto quella maglia, solo la sua pelle pallida. Stringendo il tessuto nel pugno, lo sollevai lentamente oltre l’ombelico, fino alle costole, per scoprire una manciata di brutti lividi che stavano scomparendo. Per un attimo, mi sembrò di vedere solo mia madre. Mi tornarono alla mente le bugie che diceva per nascondere gli abusi. Per quanto tremende fossero le nostre vite, non riuscivo ad accettarlo.
Dayton è una città divisa: da una parte il ricco quartiere di
ragazzi nati con la camicia, in belle case, con un futuro radioso davanti;
dall’altra case modeste e un parcheggio di roulotte dove la vita è dura. Dove
ragazzi poco più che adolescenti si arrangiano come possono, spesso abbandonati
a loro stessi o dovendosi prendersi cura di genitori inadeguati. Zepp Hunt è il
piccolo boss di questa triste realtà, vive solo con il fratello da anni e per
poter sopravvivere ruba auto, commette furti e vende erba. Anche Monroe vive in
questa desolazione, ma ha in programma da anni di andarsene, e per questo fa un
lavoro che detesta ma che le permette di studiare, per crearsi un futuro lontano
da Dayton e dalla vita che intende lasciarsi alle spalle. Per questo motivo si
è sempre tenuta alla larga da Zepp, convinta che il ragazzo sia come tutti i
fidanzati della madre, ormai troppo dipendente dalla droga e sempre convinta di
aver trovato l’uomo ideale in farabutti e falliti. La sua vita è tutt’altro che
facile, ancora di più quando è costretta ad agire in modo tale da scontrarsi
con Zepp, che approfitterà subito della possibilità di ricattare quella bella e
sensuale rossa che lo vede come il fumo negli occhi. Ma Monroe è decisa a non
piegarsi, lei è una sopravvissuta che lascia intravedere ben poco di sé, e
questo la rende sin troppo affascinante agli occhi di Zepp, abituato a ragazze
che farebbero qualunque cosa per le sue attenzioni. Fra loro volano scintille e
un’attrazione che la giovane tenta di nascondere anche a se stessa, almeno fino
a quando non si rende conto che, pur con tutti i suoi difetti, Zepp non è
cattivo come vuol far credere. Ma cedere all’amore che cominciano a provare
l’uno per l’altro potrebbe voler dire per Monroe rinunciare a tutti i suoi
sogni.
Sono rimasta sorpresa e affascinata dai personaggi di Stevie
J. Cole, perché i suoi non sono propriamente bravi ragazzi, e una parte di loro
ha la fedina penale sporca. Sopravvivono rubando e vendendo droga leggera, si
ubriacano e sono sempre pronti a buttarsi in una bella rissa con i ragazzi di
Barrington, il quartiere ricco della città, ma non certo il più onesto. Nel
corso del libro, infatti, vedremo i ricchi ragazzi che lo abitano commettere atti
di violenza certi della loro impunità, grazie alla presenza dei ricchi
genitori. Zepp, in special modo, si rivela una contraddizione vivente: non
esita a ricattare Monroe, ma è pronto a tutto quando si rende conto che
qualcuno la maltratta; farebbe qualunque cosa per andare a letto con lei, ma si
rifiuta di prenderla quando glielo chiede da ubriaca. E anche se è ben lontano
dalla figura del principe azzurro delle fiabe, sarà pronto a sacrificarsi per
fare in modo che lei realizzi i suoi sogni, così come fin da ragazzino si è
preso cura di se stesso e del fratello minore.
Quella dell’autrice è una scrittura intensa, cruda, che non fa
sconti e non colora di rosa una realtà difficile. Vi sono situazione
angoscianti, personaggi pieni di ombre ben tratteggiate, una storia d’amore in
cui ci sono pochi momenti di vero romanticismo, ma in cui i sentimenti sono
tangibili, veri e dolorosi. Due solitudini che si incontrano e si riconoscono, una
storia vissuta in un contesto complesso e pieno di problemi e che per questo
risulta davvero godibile e originale, anche se non vi nascondo che le storie
alla gioventù bruciata non hanno su di me grande fascino.
Recensione: Lucia63


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