“I fratelli Bishop” di Bart Yates mi ha permesso di conoscere un nuovo talentuoso autore dalla scrittura bellissima, che però con questa opera mi ha lasciato sensazioni contrastanti.
Titolo: I
fratelli Bishop
Autore: Bart
Yates
Serie: Autoconclusivo
Casa
Editrice: Triskell Edizioni
Data
di pubblicazione: 31 Marzo 2021
Genere: Contemporaneo
MM
Tommy e Nathan Bishop, pur essendo fratelli non potrebbero
essere più diversi. Tommy è solare, socievole, ovunque vada trova persone che
lo amano. Al contrario, Nathan è un solitario che non ama aver intorno la
gente, e l’unica persona che ha amato davvero profondamente è proprio quel
fratello ingestibile che non è mai diventato adulto. Ora, dopo anni che vive a
New York, Tommy sta tornando a casa per passare qualche tempo col fratello,
portandosi dietro un entourage sessualmente instabile che porrà fine alla pace
duramente conquistata di Nathan, e riporterà a galla i dolorosi ricordi del
passato.
La cosa che sento di dovervi dire subito è che questo libro
NON è una storia d’amore, ma il racconto senza filtri di un’infanzia tutt’altro
che semplice che ha reso questi due fratelli due personaggi che è difficile
amare.
Nathan è un uomo che si tiene lontano dalla gente: insegna
inglese al liceo della cittadina in cui vive, sempre in lite con il preside (che
non desidera altro che licenziarlo) e che odia profondamente il suo lavoro,
tanto che questa è la descrizione che dà dei suoi studenti:
Sono le nove del mattino, e per la prossima ora e un quarto questi poveri, sgrammaticati deficienti saranno miei prigionieri. Non vogliono trovarsi qui e non lo voglio nemmeno io, ma mi allontano dalla cattedra con falso entusiasmo.
È sua la voce narrante della storia, che ci riporta alla loro
infanzia e allo strettissimo rapporto che è sempre esistito fra lui e Tommy,
specialmente dopo che la morte improvvisa della madre ha innescato nel padre
un’ondata di violenza, sia fisica che psicologica, verso di loro. Sono tanti
gli episodi che verranno narrati che spiegano come il doversi difendere dalle
sue angherie li abbia uniti in un rapporto che man mano è diventato sempre più
forte, ma anche insolito e ambiguo. Nathan prova per il fratello grande
affetto, ma anche una punta di invidia per il suo modo di fare che lo mette
sempre al centro dell’attenzione.
Tommy, d’altro canto, è un ragazzo noncurante, che si innamora
in brevissimo tempo ma che ben presto si stanca dell’uomo di turno, e passa
oltre senza curarsi del dolore che si lascia dietro. In questa vacanza si è
portato dietro il suo nuovo ragazzo e una coppia di amici dai molti problemi
irrisolti, una coppia che non resisterà a lungo e che finirà per scoppiare in
breve tempo. Ancora una volta Tommy darà prova della sua immaturità e della sua
incapacità di affrontare le conseguenze dei sui gesti, facendo fluire tutto
verso la tragedia.
Quello di Nathan è un racconto pervaso da una spietata lucidità:
lui non fa sconti né prigionieri, non cerca scuse per se stesso o per il
fratello, e la scrittura incredibilmente avvincente dell’autore prende il
lettore in modo tale che è difficile interrompere la lettura. È un libro che
tratta argomenti incredibilmente crudi e tostissimi (che non vi rivelo per
evitare inutili spoiler) e lo fa con una prosa che ho trovato straordinaria:
Yates usa le parole con grande maestria, e le sue descrizioni sono uniche come
questa frase in cui Nathan descrive la generosità del fratello:
Per lui, fare un regalo è una forma d’arte. Quello che vi dà è quasi sempre assurdo e di poco valore e pessimo gusto, ma la maniera in cui ve lo offre vi fa sentire come se steste ricevendo un’offerta sacra. Non so come ci riesca. È uno strano tipo di magia, non capisco come, ma è in grado di farvi credere che l’oggetto inutile che ha fra le mani sia in realtà un pezzo del suo cuore che si è strappato soltanto per voi. Ve lo presenta per farvelo ispezionare e gli brilla fra le mani come una candela in una caverna.
È un libro originale,
scritto benissimo e molto intrigante, ma ha dei limiti negli argomenti che
vengono trattati che non sono facili da digerire, e perciò, pur molto bello,
non è davvero adatto a tutti i palati, nonostante l’autore sia stata una gran
bella sorpresa. Se però non avete paura di una lettura intensa e insolita, ve
lo consiglio per la sua particolarità.
Ringraziamo la casa editrice per averci fornito la copia ARC di questo romanzo.
Recensione: Lucia63


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