Dieci Duchi pieni di fascino e il variegato mondo del ton, sono questi gli ingredienti della serie storica di Jess Michaels “Il Club del 1797” che arrivata al quinto capitolo è diventata una delle mie preferite e che questa volta pone al centro un problema tremendamente attuale.
Titolo: Il duca
di niente
Autore: Jess
Michaels
Serie: Il Club
del 1797 #5
Casa
Editrice: Self Publishing
Data
di pubblicazione: 25 Maggio 2021
Genere: Romance
Storico
Sin dal capitolo precedente della serie abbiamo intuito che
Baldwin Undercross, Duca di Sheffield, era in grossi guai e preda di un
tormento nascosto. Suo padre, il precedente Duca, ha lasciato dietro di sé una
pesantissima situazione finanziaria derivante dal suo nascosto vizio del gioco.
Ma anche Baldwin ha contribuito al dissesto finanziario della famiglia,
commettendo degli errori nel tentativo di sanare la terribile situazione. Ora
non gli rimane che una strada da seguire, sposare una donna con una dote
sostanziosa. E l’arrivo di un’ereditiera americana sembra proprio fare al caso
suo, anche perché al loro primo incontro Baldwin sente una grande attrazione
per la giovane che incontra una sera sulla terrazza.
Peccato però che la ragazza incontrata, che gli ha fatto una così
buona impressione, non sia l’ereditiera, ma sua cugina Helena, che funge da dama
di compagnia. Una ragazza bella e infelice, che si rende ben presto conto che
quell’uomo affascinante conosciuto sulla terrazza è al di fuori della sua
portata e l’ha scambiata per la ricca cugina.
Costretti a frequentarsi e a vedersi di continuo, nessuno dei
due riesce a far tacere il legame profondo che sentono l’uno per l’altro, e
Baldwin si ritrova sempre più in conflitto fra il dovere verso la sua famiglia
e ciò che il suo cuore vorrebbe. La sua attrazione per Helena diventa sempre
più profonda, e ben presto dovrà decidere se far vincere la ragione oppure il
suo cuore.
Sua
madre si era convinta che l’elenco di ereditiere che costituiva le sue copiose
carte avrebbe fatto il miracolo che avrebbe salvato la loro famiglia, ma
Baldwin non ne era così certo. Non sapeva se una giovane donna con una dote di
diecimila o addirittura trentamila sterline sarebbe bastata per rimediare alla
situazione in cui si trovava.
Dopotutto,
nemmeno lui conosceva l’esatto ammontare di tutti i debiti in sospeso. Suo
padre aveva tenuto una pessima contabilità, apposta, a quanto pareva, per
nascondere gli enormi debiti che aveva contratto. Per nascondere le promesse
che aveva fatto dieci volte per gli stessi diritti o per lo stesso cavallo o
per lo stesso pezzo di proprietà non vincolata al casato. Erano cinque anni che
Baldwin cercava di venirne a capo. Solo di recente si era reso conto di almeno
altre cinquemila sterline di debito che non aveva idea a chi facessero
riferimento o come ripagarle. Quella era stata l’ultima goccia. Aveva cercato
di tenere tutto in equilibrio sul filo di un rasoio e ora...be’, ora non c’era
più nessun equilibrio. Non si poteva indugiare. Questa era un’emergenza.
Da quando Baldwin, Duca di Sheffield ha ereditato il titolo,
si è visto annegare in un mare di debiti. Ancora adesso, dopo qualche anno,
continua a scoprire ammanchi, e libri mastri abilmente falsificati dal padre.
Anche se la madre ha intuito i loro problemi, è ben lontana dall’aver afferrato
quanto sia grave la loro situazione, convinta che tutto si potrà sistemare con
l’arrivo in famiglia di una moglie dalla ricca dote. Ma Baldwin teme che
neppure questo basterà, almeno fino a quando debutta in società una ricca
ereditiera americana con una dote principesca. Deciso a fare il suo dovere,
Baldwin si appresta a presenziare ai vari balli per fare la sua conoscenza, e quando
una sera conosce una giovane donna americana dall’animo sognante e dal sorriso
incantevole, tutto gli appare meno difficile. Detestava, infatti, l’idea di
essere l’unico dei suoi amici a non potersi sposare per amore, e quella giovane
donna è invece riuscita ad ammaliarlo con poche parole. Peccato però che Helena
sia l’americana sbagliata. Portata in Inghilterra dal severo e terribile zio,
Helena infatti è lì come dama di compagnia della cugina Charity, una ragazza
bellissima, ma dall’animo a volte meschino che tratta la cugina come una serva
e non sopporta di vedere come spesso il Duca si mostri interessato alla
ragazza. Sia Helena che Baldwin sono coscienti che la loro attrazione non può
avere un futuro, eppure le tante occasioni che hanno di vedersi impedisce di
negare il legame che si è da subito instaurato fra loro.
Ancora una volta Jess Michaels ci porta nel mondo del ton in
compagnia dei suo affascinanti Duchi, e ci regala una storia d’amore difficile
e piena di problemi. I protagonisti di questo nuovo capitolo sono due
personaggi forti e assolutamente stupendi: dopo aver visto la sorella sposare
l’uomo che ama ed essere ora incredibilmente felice, Baldwin è pronto a
sacrificarsi sposando una donna per il suo denaro. Odia l’idea di doversi accontentare
di un matrimonio senza amore dopo aver visto i suo amici essere così felici, ma
deve assolutamente arginare i danni fatti dal padre affetto dal terribile vizio
del gioco. Se la vita di Baldwin è difficile, quella di Helena è piena di
infelicità da quando è stata messa di fatto nelle mani del suo dispotico e
crudele zio, che l’ha fatta diventare poco più che una cameriera. Eppure, è
ancora capace di sognare e si dimostra una donna in grado di capire il
sacrificio che Baldwin deve compiere, diventando sua amica e confidente. Sanno
bene di non avere un futuro, ma fin dal primo momento la loro intesa è quasi
palpabile, ed è impossibile non tifare per loro.
La scrittura dell’autrice è come sempre bella e scorrevole, i
personaggi hanno carattere e spessore e ho adorato rivedere i protagonisti dei
libri precedenti, in special modo il Duca silenzioso personaggio a mio parere
favoloso.
“Il club del 1797” è una
serie che a ogni capitolo si rinnova e si conferma come una delle più belle
attualmente in circolazione, capace di parlare d’amore ma anche di un’amicizia
indistruttibile che lega uomini potenti sempre pronti a spalleggiarsi a vicenda,
ed eroine forti e intelligenti. Ma questa volta l’autrice pone anche in risalto
il vizio del gioco, un problema che ancora oggi è tremendamente attuale e che
vede ogni anno centinaia di famiglie finire sul lastrico, e che all’epoca era
il grande passatempo della nobiltà e che vedeva antiche casate andare in
rovina.
Recensione: Lucia63


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